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IndexIn cucina conGiuseppe Presta
Chef · Roma · Italy · June 2026
Introduction
Nella cucina di Giuseppe Presta ogni gesto parte dalla memoria e cerca una forma nuova. A Roma, tra il ritmo del servizio e la precisione dell'impiattamento, lo chef costruisce un linguaggio fatto di materia, tempo e ospitalità.

01
Come hai iniziato?
Ho iniziato nel ristorante di mio padre, lavando piatti e guardando come si muoveva la cucina. Con il tempo ho imparato a conoscere gli ingredienti e ho deciso di provare a creare piatti miei, anche sperimentali.

02
Qual è stato il momento più difficile?
Quando ho aperto il mio primo locale da solo. Non avevo esperienza in gestione e spesso mi sentivo sopraffatto da tutto: conti, fornitori e personale. Ci sono stati momenti in cui pensavo di mollare, ma la passione mi ha spinto avanti.

03
Quando hai capito che stavi costruendo qualcosa di serio?
Quando le persone tornavano ogni settimana non solo per mangiare, ma per vivere un'esperienza. Ho capito che la mia cucina stava creando una comunità, non solo piatti.
04
Cosa ti differenzia dagli altri?
Mi concentro sull'equilibrio tra tradizione e innovazione. Non voglio stupire a tutti i costi, voglio che chi assaggia senta una storia in ogni piatto.
05
Qual è l'errore più grande che vedi nel tuo settore?
Molti chef puntano solo sull'apparenza o sulle mode del momento. La sostanza viene spesso trascurata. La cucina è cultura, non solo estetica.

06
Cosa significa per te lasciare il segno?
Significa che le persone ricordano non solo il cibo, ma la sensazione che provano entrando nel mio locale, interagendo con il mio team e vivendo l'esperienza che ho creato.
“Se qualcuno dovesse assaggiare un solo tuo piatto per capire chi sei, quale sarebbe?”
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